Caso Ablyazov, si dimette il capo di gabinetto di Alfano

Si è dimesso il prefetto Giuseppe Procaccini, capo di gabinetto del ministero dell'Interno presieduto dal vicepremier Angelino Alfano. Sarebbe stato lo stesso Procaccini a presentare le dimissioni, in relazione alle polemiche politiche suscitate dalla vicenda di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. Poco prima delle dimissioni (comunicate con una lettera inviata direttamente al ministro dell'Interno) come si era appreso da fonti delle agenzie, il capo della Polizia, Alessandro Pansa, aveva consegnato ad Alfano una relazione dettagliata sul caso. Leggi Alfano attende di sapere dall’inchiesta interna com’è andata con Astana - L'editoriale I cosacchi a Largo Fochetti. Esagerazioni fin troppo trasparenti nella foga di Rep. sul caso kazaco - Leggi Carriera di Mukhtar - Da DSK a Blair, il ritiro dei potenti europei è sempre a est
20 AGO 20
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Si è dimesso il prefetto Giuseppe Procaccini, capo di gabinetto del ministero dell'Interno presieduto dal vicepremier Angelino Alfano. Sarebbe stato lo stesso Procaccini a presentare le dimissioni, in relazione alle polemiche politiche suscitate dalla vicenda di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. Poco prima delle dimissioni (comunicate con una lettera inviata direttamente al ministro dell'Interno) come si era appreso da fonti delle agenzie, il capo della Polizia, Alessandro Pansa, aveva consegnato ad Alfano una relazione dettagliata sul caso. Pansa avrebbe ricostruito le fasi della vicenda Shalabayeva con una minuziosa cronologia dei fatti.
Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, riferirà alle 18 in Aula al Senato sul caso Shalabayeva. Dopo l'intervento del ministro seguirà un dibattito, ma non è previsto alcun voto. Alle 20 il vicepremier riferirà in Aula alla Camera.
Le agenzie riportano che l'ufficio di presidenza del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, su proposta dello stesso presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, avrebbe deciso all'unanimità di chiedere l'audizione urgente del presidente del Consiglio, Enrico Letta, sulla questione della mancata consultazione dei Servizi segreti italiani nella vicenda di Alma Shalabayeva, qualora questo tipo di risposta non fosse fornita dal premier nel suo intervento al Parlamento sulle mozioni di sfiducia al ministro dell'Interno, Angelino Alfano. In questo caso, riferiscono le stesse fonti di Palazzo San Macuto, l'audizione del premier Letta potrebbe essere messa in agenda già dalla prossima settimana.
Nel frattempo l'Aisi ha dichiarato di non essere stato per nulla coinvolto nella vicenda di Alma Shalabayeva. Lo ha confermato il direttore del servizio segreto interno, Generale Arturo Esposito, nella sua audizione, oggi, al Copasir. "Sulla vicenda", ha riferito il vicepresidente del Copasir, senatore Giuseppe Esposito "essendo un'operazione solo di polizia, su richiesta Interpol e Criminalpol, l'intelligence non ha avuto un ruolo".